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Primi Novecento

Anche a Calenzano la Grande Guerra porta dolore e lutti, come testimoniano in ogni frazione del nostro comune cippi e parchi delle rimembranze.
La guerra, tuttavia, provoca nella struttura sociale ed economica del paese grandi trasformazioni: con il potenziamento del comparto industriale fiorentino dovuto alle esigenze belliche (a Calenzano i prigionieri di guerra prussiani e austriaci sono utilizzati per costruire la strada verso Barberino necessaria ad aumentare la produzione di calce e cemento per la costruzione delle trincee al fronte), i calenzanesi hanno un’alternativa al lavoro agricolo, che comunque resta il principale settore di occupazione.
Anzi, il fascismo incoraggia l’attività nei campi: sono gli anni delle grandi feste legate alla raccolta del grano e dell’uva, delle fiere del bestiame in Piazza Vittorio Veneto e dell’allevamento di cavalli da corsa.
A Calenzano il fascismo erige anche gli edifici simbolo del suo potere: la stazione e la Casa del fascio. Poi, anche per gli ottomila abitanti del comune di Calenzano, arrivano gli anni della Seconda Guerra Mondiale: lo snodo ferroviario e la necessità di assicurare il funzionamento dei due cementifici rendono Calenzano un luogo di una certa importanza strategica.
Ciò rende il paese un obiettivo per i bombardieri alleati che a partire dal luglio 1943 cominciano a sganciare le loro bombe.
Nel novembre 1943 Calenzano viene occupata dall’esercito tedesco, che stabilisce a Villa Peragallo il proprio comando. Sui Monti della Calvana e su Monte Morello cominciano ad unirsi le prime formazioni partigiane: a Valibona si ha il primo scontro a fuoco tra un reparto fascista e un gruppo partigiano (2 gennaio 1944).
L’ultima delibera podestarile risale al 24 giugno 1944. Pochi mesi dopo gli americani liberano Calenzano (6 settembre) e da qui partono per dare l’assalto alla Linea Gotica (10 settembre): l’undici settembre 1944 si insedia la Giunta provvisoria presieduta dal sindaco Archimede Bessi e da don Rolando Biancalani, fiduciario del comando militare alleato.
I primi provvedimenti sono relativi alla distribuzione dei generi alimentari, degli alloggi agli sfollati. Si procede, poi, alla bonifica del territorio da ordigni esplosivi ed alla ricostruzione di ponti e strade.
Cominciano anche a Calenzano gli anni della Ricostruzione, il cui simbolo è, negli Anni Sessanta, l’Autostrada del Sole che attraversa da nord a sud il nostro territorio.


Soldati del contingente brasiliano (FEB), Valle del Serchio 1944 Soldati americani, Siena 1944
 

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