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Età moderna

Nel XVI secolo sul territorio di Calenzano si insediano le grandi famiglie fiorentine: Strozzi (Tra valle), Medici (San Donato), Ginori (Calenzano), Salviati (Collina), Cerretani (Volmiano) e Arrighetti (Macìa) prendono il posto delle antiche casate medievali.
Questa nuova aristocrazia basa sulla terra e sulla disponibilità economica il proprio potere.
In particolare i Medici ottengono alla metà del XV secolo la commenda della ricca pieve di San Donato e costruiscono accanto alla chiesa una splendida dimora che sarà residenza del giovanissimo Giovanni de’ Medici (papa dal 1513 col nome di Leone X) e, qualche anno più tardi, di Alessandro di Ottaviano de’ Medici (papa nel 1605 col nome di Leone XI).
Durante i secoli XVI e XVII, in una Toscana mal governata dagli ultimi Medici, colpita da una grave crisi economica e spopolata dalle epidemie di peste si vede ovunque (come scrive l’illuminista Gian Rinaldo Carli) "crescere la miseria e la povertà".
Forse a Calenzano (stretta tra grandi centri urbani come Firenze e Prato) la situazione doveva essere migliore rispetto ad altre aree della Toscana: a Tra valle, ad esempio, le attività agricole richiamano braccianti, anche, dalle aree vicine tanto che la popolazione sale - da 103 a 204 abitanti - dal 1551 al 1745.
Dalla metà del XVIII secolo la riforma Leopoldina investe anche Calenzano. Le grandi ville-fattoria diventano il perno centrale della produzione agricola: per razionalizzare il lavoro, i principali opifici (frantoi, magazzini per il grano, mulini) sono accentrati ed anche il sistema viario è modificato in funzione della villa-fattoria verso cui converge tutta la vita della tenuta: le vie interne e di interesse locale sono ritenute: "quelle che più delle altre servono al transito delle cose" (Cesare Beccaria).
Il 25 marzo 1799 le truppe francesi di Napoleone Bonaparte occupano Firenze e Calenzano entra a far parte del Dipartimento dell’Arno (1808) e ne farà parte fino al 1814, quando il Granduca Ferdinando III tornerà dal suo esilio di Vienna per riprendere possesso del trono.


Collina di Calenzano Facciata della chiesa di Settimello
 

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