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Il territorio

Calenzano in Val di Marina
Il territorio di Calenzano, per due terzi montuoso, è stretto fra la catena dei Monti della Calvana e Monte Morello, monti prevalentemente formati da rocce di origine calcarea che danno vita a fenomeni carsici (sono state esplorate e rilevate circa 43 grotte). Proprio queste caratteristiche geologiche hanno determinato, combinandosi con gli eventi storici, le forme con cui l'uomo, nel corso dei secoli, si è insediato sul territorio.
Le cime dei monti, infatti, si presentano brulle (ad eccezione delle aree in cui si è proceduto a rimboschimenti) e scarsamente popolate (a causa della scarsità d'acqua) e circondano una pianura alluvionale densamente popolata ed industrializzata, mentre tutto intorno le colline presentano il tipico paesaggio dei dintorni di Firenze, ricco di boschi ed oliveti che si estendono intorno ad antiche torri medievali e ville-fattoria, dove ancora oggi si producono olio e vino nel rispetto della classica tradizione dei colli fiorentini.
Numerose frazioni caratterizzano questo territorio, legato fin dall'antichità alle strade che lo attraversano risalendo dalla pianura alla montagna lungo le valli dei torrenti Marina (ad ovest) e Marinella di Legri (ad est). Il centro cittadino (conosciuto localmente come Donnini, dal nome di Torello Donnini, fabbricante di trecce di paglia che qui, all'inizio del Novecento, aveva aperto un laboratorio) si stende tra la collina di Calenzano (dominata dal castello) e quella di San Donato (su cui sorge un'antica pieve poi divenuta residenza medicea), lungo quella che anticamente era conosciuta come Via del Sale ed oggi è la Statale 36 Barberinese. Altre frazioni sono Settimello, Travalle, La Chiusa, Carraia, Legri, Le Croci di Calenzano, ciascuna delle quali presenta caratteri storico-ambientali peculiari.





Scorcio del parco del Neto Veduta della chiesa di San Donato
 

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